• Redazione: M.Sebastiani
  • 16 June , 2021
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Il riformismo neo-induista

di Enrico CasagrandeCome spesso capita di affermare su questa rivista, l'Induismo, se così possiamo chiamare l'insieme di religioni praticate in India che rimandano ai Veda e ad un sistema di credenze più o meno uniformi, ha sempre influenzato lo yoga in molti e vari modi. Volendo prendere per buona la teoria che sostiene che le religioni Vediche si siano diffuse con l'invasione indoeuropea mentre lo yoga fosse un retaggio delle culture precedentemente insediate nell'area, le cosiddette culture dravidiche, ecco che tra lo yoga e l'induismo assistiamo ad un continuo scambio, così come tra le religioni antiche dell'India e quelle moderne. Ecco che quindi assumono una particolare importanza le nuove forme religiose indiane che si diffondono durante il colonialismo inglese. Queste sicuramen...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 08 June , 2021
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Gheranda Samhita: la più influente opera classica per lo yoga moderno

  di Marco SebastianiLa gheraṇḍa saṁhitā, घेरंडसंहिता in devanagari, è probabilmente l'opera antica in sanscrito più influente per una grande parte delle scuole di yoga moderne. Sembra infatti condizionare la forma che ha assunto oggi lo yoga sotto molti punti vista. Non rappresenta un punto di rottura con le opere precedenti, tutt'altro e costituisce, insieme a Hatha Yoga Pradipika e Shiva Samhita, uno dei tre pilastri dell'Hatha Yoga e dello yoga di ispirazione tantrica. E' intenzione di questa rivista proporre nei prossimi mesi una traduzione commentata di tutti e tre questi "gioielli del tantra". Hatha Yoga Pradipika e Shiva Samhita sono già state presentate ed è stata proposta una traduzione dei primi versi [confronta: Articoli su i testi tan...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 24 May , 2021
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La natura rajasica del vinyasa

di Gian Renato Marchisio e Stefania ValbusaLa natura rajasica del vinyasa: energia creativa per affrontare la pratica e la vita.Sugli effetti psicologici ed emotivi dell’ultimo anno e mezzo di vita “sospesa” a causa della pandemia sono già state scritte molte cose.Indipendentemente dal fatto di essersi o meno ammalati di covid, il pesante cambio nelle abitudini di vita ha influenzato in varia misura ognuno di noi. L’utilizzo diffuso della mascherina, il distanziamento, le limitazioni alla vita sociale in tutti i suoi aspetti, il lavoro da casa o la perdita del lavoro… sono alcune delle circostanze che ci hanno portato a vivere in un perenne stato di sospensione, di attesa, condito dall’ansia per la malattia e le sue conseguenze, per l’aggravarsi delle condizioni economiche e...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 22 March , 2021
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Bhagavat Gita, I° capitolo cantato in metrica, con testo sanscrito

a cura di Marco Sebastianitraduzione di Vyasa Santevedi anche: -traduzioni e commenti alla Bhagavat gitaI versi di seguito vengono presentati senza commento con il testo sanscrito in caratteri devanagari, con la traslitterazione IAST e traduzione. Il primo capitolo viene diviso in gruppi di 10 versi e preceduto dal file MP3 dell'interpretazione cantata in metrica. Per facilitare la lettura in metrica il verso nella traslitterazione è diviso ulteriormente in due con una spaziatura doppia. Rarissimamente questa spaziatura aggiuntiva cade nel mezzo di una parola composta scritta unita in devanagari, ma si è comunque deciso di inserirla. In questo modo il cantato, e la traslitterazione nel metro indiano, formalmente chiamato Anushtubh, corrispondono ad un ottonario. Il verso completo forma...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 08 March , 2021
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Gli Aghori e la consapevolezza della morte

di Marco Sebastianiliberamente ispirato a "In defense of Aghora" di S. Svechachari, Pragyata.Ci siamo sempre rifiutati di parlare dei sadhu aghori perchè rappresentano una setta di monaci rinunciatari indiani decisamente minoritaria, la sua popolazione è stimata in alcune centinaia di praticanti, ma dei quali si parla spesso, troppo spesso, per le pratiche notevolmente divergenti rispetto al sentire sia occidentale che indiano. Gli articoli ed i documentari pubblicati sconfinano quindi molto spesso nell'approccio "folkloristico" o, peggio, nell'invenzione volta a suscitare morboso interesse. Ecco quindi che gli Aghori sono chiamati cannibali, maghi, negromanti e descritti, fuori contesto, intenti nelle pratiche più impressionanti. Perché dunque ne parliamo oggi? E' infatti rit...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 01 March , 2021
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Paramahansa Ramakrishna, il maestro estatico

in foto: Varanasi, autore yns pltdi Enrico CasagrandeIl Maestro del MaestroParamahansa Ramakrishna, al secolo Gadadhar Chattopadhyay (1836 – 1886) è il guru bengalese di Swami Vivekananda (1863 – 1902), il cosiddetto San Paolo dell’Induismo per il suo ruolo nella promozione su scala internazionale del pensiero religioso hindu e yoghico a partire dalla fine dell’800. Ramakrishna è venerato in India come un santo e la sua notorietà, grazie soprattutto all’impegno dell’allievo, si estende all’intero universo dello yoga internazionale ed ha un ruolo strategico all’interno della storia politica contemporanea dell'India.Uno sviluppo atipicoGadadhar nasce in una povera famiglia di brahmani di Kamarpur. L’infanzia e l’adolescenza sono accompagnati da un succedersi di esperie...

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