• Redazione: M.Sebastiani
  • 26 May , 2020
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Sanscrito Lez.6 - I numeri

Dopo aver metabolizzato il sandhi, almeno speriamo, oggi trattiamo un argomento più semplice e molto utile: come si conta.E' un argomento significativo in assoluto, ma in particolare per lo yoga. Diversi stili di yoga prevedono il conteggio dei respiri, o di ciascuno movimento, durante la pratica, tra i quali i più significativi in occidente sono il vinyasa del maestro Krishnamacharya e l'ashtanga del maestro Jois. Ancora oggi le classi guidate di questi due stili prevedono il conteggio in sanscrito.I numeriIniziamo con una notizia sensazionale: lo zero è stato inventato dagli Indiani e non dagli Arabi. Il suo primo utilizzo è attribuito ad Aryabhatta, matematico ed astronomo che visse intorno al 500 A.C. in quella che oggi è la città di Patna nello stato del Bihar.Un'altra curiosit...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 19 May , 2020
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I maestri e l'Occidente: Vivekananda e Yogananda

di Enrico CasagrandeIntroduzione A partire dalla fine del XIX secolo l’Occidente comincia ad ospitare maestri dell’India, formati nei solchi della tradizione dello Yoga del Sanatana Dharma, che attirano l’attenzione di un pubblico che tutt’al più conosce versioni esotizzate dell’argomento ed è pronto a processare informazioni che saranno il fertile terreno sul quale germoglierà lo Yoga occidentale, versione spesso adattata da un ethos essenzialmente utilitaristico. I primi, tra questi maestri, che vanno menzionati sono Swami Vivekananda e Paramahansa Yogananda che fanno conoscere al mondo uno Yoga impostato su tecniche di meditazione accolte per la loro connotazione vicina all’esoterismo già presente nell’humus culturale del pubblico dell’epoca. Vivekananda e il Pa...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 12 May , 2020
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Mito e yoga: vatayanasana, la posizione del cavallo

di Marco Sebastiani   Nell'induismo il cavallo è un simbolo ancestrale, con significati elaborati e stratificati nel tempo. Le tracce più antiche e magnificenti sono nei Veda. Uno dei più importanti riti descritti in questi testi, realizzabile esclusivamente da un re, era infatti il sacrificio del cavallo ossia l'aśvamedha, अश्वमेध. Fu usato dagli antichi re indiani per dimostrare la sovranità sul loro impero: un cavallo accompagnato dai guerrieri del re sarebbe stato rilasciato per vagare per un periodo di un anno. Nel territorio attraversato dal cavallo, qualsiasi rivale poteva contestare l'autorità del re sfidando i guerrieri che l'accompagnavano. Dopo un anno, se nessun nemico fosse riuscito a uccidere o catturare il cavallo, l'animale sarebbe stato ricondotto ...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 06 May , 2020
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Sanscrito Lez.6 - unione di parole

Fino a questo punto la lettura e la scrittura del sanscrito sono state piuttosto lineari, il prossimo argomento, al contrario, rappresenta un punto cruciale di questa lingua e forse uno degli aspetti più ostici.Abbiamo detto che il sanscrito ha come regola fondamentale quella di venire letto esattamente come si scrive. In realtà, essendo la scrittura nata dopo la lingua parlata, è esattamente il contrario: i grammatici vollero uno strumento nel quale i segni rispecchiassero esattamente ciò che veniva pronunciato. Questo aspetto semplifica la lettura e la scrittura. In italiano avviene all'incirca la stessa cosa, mentre in inglese, ad esempio, ogni parola, indipendentemente da come sia scritta, ha di fatto una propria pronuncia impossibile da prevedere.In italiano però questo concetto ...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 05 May , 2020
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Suono, canto vedico e meditazione trascendentale

di Fabio Strinati  IntroduzioneE' con grande piacere che pubblichiamo il primo articolo di Fabio Strinati, poeta, artigiano e compositore marchigiano. Il suo approccio alla meditazione ed al suono è sicuramente non convenzionale, rispetto almeno agli standard di questa rivista, ma proprio per questo riteniamo possa costituire un arricchimento, ponendo in una nuova luce questi temi classici. Ma lasciamo il campo alle ispirate parole di Fabio.Uno degli scopi primari della meditazione, è sicuramente quello di riuscire ad accentrare l’attenzione su noi stessi, seguendo percezioni, sensazioni, pensieri ed emozioni, oppure, sull’ambiente esterno, al fine di raggiungere un grado superiore di consapevolezza e di calma interiore. Una pratica che viene utilizzata per raggiungere una ...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 20 April , 2020
  • Articoli

Luce sulla meditazione

di Enrico CasagrandeIl termine meditazione indica il flusso mentale ininterrotto rivolto verso un oggetto con seguente riduzione dell’impatto cognitivo – emotivo di ulteriori oggetti dell’attività psichica. Quella della meditazione è una tra le pratiche del mondo dello Yoga che maggiormente lo definisce sebbene possano differire le tecniche al variare delle tradizioni e dei lignaggi, fermo restando che nella maggioranza degli approcci il comun denominatore che appartiene pure all’immaginario collettivo del meditatore è l’immobilità del suo corpo favorente stati di coscienza non ordinari. Nell’opera di Patanjali la meditazione o dhyana (sanscrito ध्यान), è il settimo e penultimo stadio o anga che conduce allo stato di identificazione con l’assoluto o samadhi. Ne...

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