• Redazione: M.Sebastiani
  • 19 April , 2019
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Bhagavad Gita: inizia la battaglia [BG1.1-19]

traduzione di Vyasa Sante*testo e commento a cura di Marco Sebastiani  Capitolo 1Mentre gli eserciti opposti sono schierati e si soppesano, pronti ad attaccar battaglia, Arjuna, il potente guerriero, vede i suoi parenti, i maestri e gli amici tra le fila dei soldati, pronti alla lotta e al sacrificio della vita. Nella seconda parte del primo capitolo sarà sopraffatto dal dolore e dalla compassione, Arjuna sentirà la forza venirgli meno, confuso vacillerà la sua determinazione a lottare. In questa prima parte si apre ufficialmente la battaglia, dopo mille tentativi di mediazione falliti, dopo aggressioni ed elusioni, è venuto il momento della verità. Si suonano allora le conchiglie come corni da battaglia. E' giunto ormai il momento della resa dei conti, per molte pagine della Mah...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 15 April , 2019
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Bhagavad Gita: Introduzione

  di Marco Sebastiani La Bhagavad Gita e gli Yoga Sutra, sono i due pilastri antichi della disciplina dello yoga. Per chi è interessato alla tradizione sono entrambi imprescindibili.Le due opere hanno tuttavia una serie di differenze. In primo luogo è diversa la forma, la Bhagavad Gita è molto più discorsiva e apparentemente chiara nei contenuti, che seguono una storia ed una narrazione, al contrario dei sutra di Patanjali, che espongono invece sintetici concetti filosofici. Nonostante ciò, i numerosi commenti che sono stati scritti sulla Bhagavad Gita espongono opinioni molto diverse anche sui concetti essenziali. La Gita è nauralmente letta come contenuto allegorico, ed il rapporto tra il suo protagonista, l'arciere Arjuna e il conducente del suo carro da battaglia, il dio Kr...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 09 April , 2019
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I Deva: Kali la signora del tempo

 di Marco Sebastiani   Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alle divinità del pantheon induista, iniziando da uno dei personaggi più affascinanti, controversi e fraintesi: la dea Kālī (sanskrito  काली, di seguito Kali). Dicevamo fraintesi perchè, oggigiorno, con la riscoperta del tantrismo, spesso vengono sovrapposte categorie evidentemente occidentali, con categorie indiane ed induiste, alle volte  seguendo derivazioni del culto molto recenti. Anche Hollywood ha avuto la sua responsabilità, accostando la dea a presunti culti oscuri e pericolosi.  Cercheremo di ricostruire la figura classica, rituale, di Kali, basandoci sui testi tradizionali. Bisogna comunque ricordare sempre che ciò che noi chiamiamo Induismo non costituisce in realtà un co...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 25 March , 2019
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Il mito dietro lo yoga: la ruota, chakrasana - urdhva danurasana

 di Marco SebastianiChakrasana, la posizione della ruota, una profonda estensione all'indietro, è un'asana che difficilmente lascia indifferenti. Sia che si esegua con scioltezza o che si approcci le prime volte, chakrasana scatena emozioni molto forti. Come mai? A quale orizzonte tradizionale rimanda questa posizione? La ruota di energia e il disco di luce, sono due elementi peculiari della tradizione yogica e induista. Visnù in una delle sue molteplici mani tiene sospesa, come arma mistica proprio un disco roteante di energia chiamato Sudarshana Chakra, dai gradissimi poteri. Inoltre, il corpo umano è attraversato, come sappiamo, da sette punti intorno ai quali l'energia interiore ruota nel suo percorso. Questo concetto sarà trattato con dovizia di particolari dalla tradizione t...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 08 March , 2019
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Il malinteso di -sthira sukham asanam- Le posizioni non sono stabili e comode.

Il sutra di Patanjali forse più noto e citato durante le classi di yoga è il 46° del secondo libro. Sentiamo quindi appellarsi all'autorità del grande autore per affermare "le asana devono essere stabili e comode!", "se acceleri il respiro e i battiti cardiaci non va bene", "se hai i muscoli in tensione non è yoga!". Ma allora le raffigurazioni antiche dei santi uomini in mayurasana [posizione in equilibrio sulle mani con il corpo orizzontale teso, appogigato ai gomiti. NdR] o in karandavasana [verticale sugli avambracci e le gambe incrociate nel loto. NdR] come  le spieghiamo? Anche immaginando che si riescano, ad un certo punto, ad eseguire senza tensione muscolare, per arrivare a quel punto saranno serviti anni di tentativi, nei quali  era presente uno sforzo considere...

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  • Redazione: M.Sebastiani
  • 04 March , 2019
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Hata Yoga Pradipika, II° libro: introduzione al pranayama [HYP2:14-20]

Abbiamo iniziato il capitolo secondo, dedicato al pranayama, con nadi shodana, ovvero la respirazione alternata tra le narici, eseguita con le opportune apnee. Dicevamo come Svatmarama, l'autore dell'Hata Yoga Pradipika, al contrario di Patanjali, raccomandi che si sia raggiunta la maestria nelle asana, prima di dedicarsi agli esercizi di controllo dell'energia e della respirazione. Questa impostazione è ancora oggi mantenuta da alcune scuole di yoga indiane, mentre in altre si pratica il pranayama fin dall'inizio delle sezioni di pratica. Interromperemo il nostro discorso prima che vengano illustrate le sei pratiche di purificazione, che non sono pratiche di controllo del respiro, ma rappresentano la pulizia meccanica di alcune parti interne del corpo ed il cui fine è sempre l'eliminazi...

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